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Alimentazione

L'unica indicazione che possiamo dare, e sarà una indicazione sopra le parti perchè non vogliamo mettere in discussione le scelte di nessuno, è quella di mantenersi leggeri prima di un trattamento reiki e magari non bere alcolici, la digestione porta sonnolenza e difficoltà di concentrazione.
Se abbiamo mangiato pesante abbiamo noi stessi bisogno di energia per la digestione ed è più difficile canalizzarla verso la persona che stiamo trattando.

Se poi vogliamo fare un lavoro diverso da un trattamento, come una meditazione, oppure un periodo di disintossicazione per liberarsi da tossine e migliorare il nostro stato di forma non sarebbe male fare anche qualche digiuno, sempre se si è in ottime condizioni di salute e si è in grado di sopportarlo senza conseguenze.
In questa ottica è opportuno documantarsi e leggere qualcosa che ci può aiutare come qualche libro di Arnold Ehret .
Tenete conto che sono libri scritti più di un secolo fa, e sono attuali non tanto per i modelli proposti ma per le metodiche utilizzate. Comunque la dieta non deve mai essere una forzatura, quando siamo attirati da alcuni alimenti non è giusto privarcene, il corpo ha una sua logica nel sciegliere.
Le uniche turbative che potrebbero influenzarci negativamente sono la pubblicità che condizionandoci potrebbe sovrascrivere la nostra naturale capacità di scelta e le ragioni di natura etica (della serie non voglio uccidere un animale per cibarmene vedi i vegetariani). Ma qui si entra in un altro argomento che è l'evitare di farci condizionare, non diventare polli d'allevamento strumentali al business di qualcuno, e mi riferisco anche alle ragioni etiche-indotte al fine di promuovere un prodotto (come ad esempio la soia).
Quindi in quest'ottica bisogna eliminare tutte le fonti di condizionamento e ridurre il "brusio" che abbiamo in testa.
Ed essere sempre vigili e critici.
Poi se sciegliete di diventare vegetariani, vegani o fruttariani per convinzioni VOSTRE, è giusto che lo facciate.
Ogniuno di noi ha il libero arbitrio.

Per capire e coltivare la visione critica del mondo che ci circonda:

Esempio di piatto vegano adatto alla meditazione.
Si ricorda che il termine "vegano" e stato coniato usando le prime e le ultime lettere di "vegetariano" per differenziarsi da questi ultimi, in quanto i vegani non usano nel senso piu assoluto cibi di origine animale, vedi, ad esempio, le uova che invece i vegetariano usano.
Piatto Vegano
Esempio di piatto sicuramente "carnivoro" non adatto alla meditazione.
Purtroppo la carne prodotta con l'allevamento intensivo, anche per chi predilige questo genere di alimento, ha delle caratteristiche pessime, in quanto l'obbiettivo finale degli allevatori è produrre il più possibile al prezzo minore, quindi a scapito della qualità.
Lo stesso discorso si può tuttavia fare per quello che riguarda la coltivazione degli ortaggi e dei vegetali in genere.
Piatto Vegano
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