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Secondo Livello - Il livello reiki "creativo"

Trascorso un sufficiente periodo di tempo, durante il quale ci si è dedicati con continuità alla pratica, che può andare da uno a tre mesi o più, dall'iniziazione di Primo livello, l'allievo (di comune accordo con il maestro) può sentirsi pronto per accedere al Secondo livello di Reiki che Usui chiamò OkuDen, che significa "conoscenza più profonda" oppure "il tempio interiore".

In realtà ognuno dovrebbe sentire da solo quando è giunto il momento opportuno per questo passo, ed essere pronto ad affrontare con serenità ulteriori cambiamenti nella propria vita prima di affrontare una nuova "spinta" energetica di purificazione e di crescita potente come quella del Secondo Livello.

Il secondo livello consente infatti all'allievo di accedere ad ulteriori possibilità di utilizzo dell'energia del Reiki che porta ad un intensificarsi della stessa: questo è dovuto al fatto che nel corso del complesso rituale di iniziazione del Secondo livello l'allievo riceve i primi tre simboli del Reiki.

Il secondo livello, da molti definito "mentale" è più corretto chiamarlo "livello creativo" in quanto permette di proiettare attraverso i simboli che fungono da "facilitatore" o "catalizzatore" la propria volontà, il proprio intento amorevole. Creativo perchè le possibilità di impiego sono solo limitate dalla nostra creatività.

Agendo soprattutto sui piani sottili può essere utilizzato per la guarigione a distanza, intesa sia come spazio che come tempo, per la risoluzione di situazioni difficili e per inviare influssi positivi alla natura e ad ogni forma di vita presente sul nostro pianeta.

Simboli del Secondo Livello Reiki

Il Primo Simbolo reiki: CHOKU-REI

Il Primo Simbolo: CHOKU-REI

richiama forza, potenza, energia.La sua funzione è di richiamare, potenziare e sostenere il flusso energetico. È energia che ha direzione. Si impiega per sostenere ogni pratica di Secondo Livello (altri simboli, intenti positivi, visualizzazioni): è potenza in atto, purifica, protegge. Choku-Rei significava anticamente "per ordine dell’imperatore", nel senso di "ciò che deve accadere accada".Con esso si può intendere anche: "l'Energia d'amore dell'Universo si concentra in questo punto».

Il secondo simbolo reiki SEI-HEKI o SEI HEIKI

Il Secondo Simbolo: SEI-HEKI o SEI HEIKI

richiama armonia, equilibrio, pace, calma, scioglimento delle tensioni, purificazione, disintossicazione, guarigione. Funzioni di questa chiave emotivo-mentale sono di creare ponti verso l'inconscio, di propagare una vibrazione d'armonia e di guarigione che può riportare equilibrio, dissolvere antiche ferite e conflitti profondi, sciogliere blocchi energetici. Sei Heki indica "lo stato mentale di chi non si scompone" e viene talvolta inteso come "io ho la chiave".

Il Terzo Simbolo Reiki - HON-SHA-ZE-SHO-NEN

Il Terzo Simbolo: HON-SHA-ZE-SHO-NEN

richiama unione, unità, connessione, origine, giusta direzione. Proietta la propria coscienza in dimensioni che trascendono i confini della ragione e la limitatezza della percezione ordinaria.È la chiave che facilità la connessione con persone, situazioni e cose con le quali si è già da sempre collegati senza esserne tuttavia consapevoli. Il Terzo Simbolo consente di operare trattamenti energetici a distanza. Noi siamo nell'Unità del Tutto, ma nell'illusione di separazione su cui i nostri sensi si sono fissati ci siamo creati limiti spazio-temporali. Il termine "distanza" fa dunque riferimento sia allo spazio fisico sia a quello cronologico. Il termine composito Hon-Sha-Ze-Sho-Nen significa molte cose e solitamente gli si attribuisce il significato: "l'Essere Umano e Dio sono Uno".

Tecniche del Secondo Livello Reiki

Verbalizzazione positiva: con Verbalizzazione positiva si intende l'esprimere un intento positivo, ovvero l'uso consapevole del pensiero positivo.

Spesso nella vita di tutti i giorni siamo esposti a pensieri negativi tipo "non ce la posso fare" oppure "sono un buono a nulla" oppure "non sono abbastanza in gamba", pensieri che il più delle volte ci vengono trasmessi dalle persone che ci circondano, in modo implicito od esplicito, pensieri che producono danni a tutti i livelli.

Con la verbalizzazione positiva cerchiamo di "ribaltare" il concetto esprimendo pensieri tipo "l'energia del Reiki scorre in me e mi rende migliore. Oppure si può usare durante un trattamento. Per esempio nel caso di un braccio rotto si pronuncia interiormente la frase "il braccio è perfettamente integro e guarito".

Ad ogni frase si unisce il Primo Simbolo Reiki (Choku Rei), pronunciandolo per tre volte.

Visualizzazione: si unisce alla Verbalizzazione Positiva, si immagina che quello che chiediamo sia già avvenuto e si potenzia il tutto disegnando/visualizzando e pronunciando il Primo Simbolo Reiki per tre volte. Ad esempio nel caso di una ferita si immagina che questa sia già guarita.

Utilizzo dei Simboli del Secondo Livello Reiki

Si possono utilizzare disegnandoli in aria con la propria mano dominante (mentre l’altra mano viene appoggiata sul piano del cuore - 4° chakra). Il disegno di ogni simbolo viene eseguito - avendo cura di non sovrapporre i vari tratti grafici.

Disegnandoli mentalmente tratto dopo tratto. Viene usata la capacità immaginativa e stimolato l’uso della sensibilità psichica (6° chakra o terzo occhio).
Il disegno di ogni simbolo viene eseguito un pezzo alla volta sullo "schermo" degli occhi chiusi come se ci fosse un pennarello alla radice del naso.

Visualizzandoli quasi istantaneamente nella loro interezza. La visualizzazione diretta è un talento della nostra sensibilità psichica che non si esprime in modo uguale per tutti, ma può essere sviluppato tramite allenamento. Può essere utile a questo scopo fissare spesso con gli occhi per 1-2 minuti il disegno su carta di ogni simbolo e poi, ad occhi chiusi, trattenerne l'immagine il più a lungo possibile.

Intendendoli: con la pratica si può riconoscere la vibrazione energetica specifica di un simbolo e intendere tale vibrazione. L'Intento è molto di più della volontà.

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