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Trattamenti Reiki Secondo Livello

Una volta preso il secondo livello di Reiki le nostre possibilità quando si esegue un trattamento sono notevolmente aumentate perchè possiamo usare i tre simboli catalizzatori del secondo livello.

Quindi se la persona da trattare è presente iniziamo il trattamento facendo sdraiare il paziente, poi si esegue la centratura, l'accarezzamento dell'aura, si porta una mano alla volta a contatto del paziente, e si eseguono le posizioni del primo livello anche senza seguire la sequenza, secondo il nostro sentire, usando lo schema che più ci piace.

In qualunque momento del trattamento, quando ne sentiamo la necessità possiamo intensificare l'azione disegnando sul paziente i simboli nell'ordine Hon Sha Ze Sho Nen, Sei Heki e Choku Rei, mentre si disegnano si pronuncia mentalmente per tre volte e alla fine si pronuncia mentalmente il nome del paziente. In questo modo entriamo in contatto con l'essenza del paziente che guiderà le nostre mani durante tutto il trattamento.

Durante il trattamento di secondo livello l'operatore è chiamato a dare libeo sfogo alla propria creatività combinando l'uso dei simboli, la verbalizzazione positiva e la visualizzazione creativa.

Si possono utilizzare questi strumenti in combinazioni assolutamente libere e creative, quindi un trattamento non sarà mai uguale ad un altro. Nei momenti in cui non si usano i simboli e le nostre mani sono a contatto con il paziente, dobbiamo sentirlo, dedicarci all'ascolto, percepire il fluire dell'energia d'amore, di consapevolezza e di guarigione che attraversa entrambi.
Alla fine del trattamento, dopo l'accarezzamento (tre passaggi) dell'aura eterica da capo a piedi, il reikista si strofina le mani, ringrazia la fonte inesauribile dell'energia reiki, il paziente e poi si lava le mani.

Ricordatevi sempre di far bere il paziente alla fine del trattamento e di verificare il suo stato. Non di rado il paziente si addormenta, ottima cosa, l'energia fluisce meglio, il paziente ha meno "resistenze", alla fine del trattamento abbiate cura di risvegliarlo delicatamente senza traumatizzarlo e senza farlo sentire in colpa perchè si è addormentato.

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